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LA CONSULENZA FAMILIARE
La Consulenza Familiare è una metodologia specifica capace di creare una relazione di aiuto finalizzato ad aiutare il cliente a riscoprire le proprie risorse interne affinchè superi determinate sitazione problematiche che si presentano nella propria vita.
Il consulente familiare è quindi un facilitatore, un esperto delle relazioni, un professionista socio-educativo capace di aiutare il cliente a mettere in atto strategie personali necessarie a trovare soluzioni ai diversi ostacoli che si trova ad affrontare.

Il consulente familiare è l’operatore socio-educativo che, con tecniche e metodologie specifiche, aiuta i singoli, la coppia o il nucleo familiare a mobilitare, nelle loro dinamiche relazionali, le risorse interne ed esterne per affrontare le situazioni difficili ed effettuare delle scelte autonome.
La sua opera può essere integrata da quella di altri specialisti o inviata ad altri professionisti in caso di psicopatologie strutturate e, quindi, gravi.
Compito e dovere del consulente è perseguire la tutela della salute e dell’integrità psicofisica e relazionale dell’uomo, inteso come persona e come membro di una famiglia, di una coppia, di un gruppo sociale, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di ogni essere umano senza alcuna discriminazione. Egli, per svolgere in modo efficace il suo intervento, deve possedere una buona conoscenza funzionale delle principali tecniche del colloquio e delle dinamiche relazionali; una valida conoscenza teorica e funzionale delle principali linee della consulenza; delle discrete conoscenze di base sulla comunicazione interpersonale, infine, deve essere capace di imparare a prendere coscienza, a verbalizzare e ad acquisire padronanza dei suoi atti, del suo comportamento, delle sue idee e  dei suoi desideri.
Padre Domenico Correra
con Don Ermanno e altri consulenti familiari


Padre Luciano Cupia
con Don Ermanno D'Onofrio
Il consulente, così descritto, appare, dunque, come un facilitatore; il suo intervento aiuta ill cliente a capire la situazione che sta vivendo, a comprendere la natura della problematica che lo opprime e a cogliere le relazioni di causa-effetto, per prendere consapevolezza di quali sono le sue reazioni emotive di fronte a tali situazioni, in modo che possa leggere le proprie emozioni come segnali e poter attuare quindi delle scelte libere ed autonome.